Bambini a tavola con piacere

Oggi parleremo del momento del pasto con i bambini.

Come fare se subentrano difficoltà legate al rifiuto del cibo o alla selettività rispetto agli alimenti? Di seguito elencherò alcuni spunti di riflessione:

E' molto importante lasciare che il bambino abbia con il cibo un rapporto esplorativo, che possa "gustarlo" con le mani, gli occhi, le orecchie, il naso e, infine, con la bocca. Toccare vuol dire familiarizzare per i più piccoli, mentre per i più grandi significa impastare, tagliare, sminuzzare ecc.

Mai forzare il bambino.

Saremmo contenti se qualcuno ci obbligasse a mangiare? Questo non significa smettere di proporre certi alimenti.

E' fondamentale porre nel piatto tutti i cibi, con le quantità giuste, basate sulla piramide alimentare. Continuare a proporre e' utile perché in questo modo creiamo una continua curiosità nel bambino.

Si può pensare anche di inventare insieme a lui nuovi modi di porre nel piatto i cibi, in modo accattivante ed esteticamente bello, con cura e amore.

Lasciate che il bambino collabori nella preparazione del pasto. Anche i più piccoli possono aiutare ad apparecchiare la tavola, o a travasare alimenti, ad esempio.

"L'attesa del piacere e' essa stessa piacere."

Mangiate insieme ad i bambini in modo che possano condividere il piacere di essere a tavola, di assaporare il cibo, di conversare insieme, della convivialita'.

Anche i bambini più piccoli possono essere in grado di servirsi da soli. Si può porre un vassoio/scodella grande al centro del tavolo e loro potranno prendere in autonomia la loro porzione. Questo li aiuta a regolarsi da soli, a capire e sapere ascoltare il senso di fame/sazietà. -Al bando telefoni, tv e tablet. Per godersi il cibo bisogna gustarlo, senza distrazioni.

E' meglio un chiacchiera con la mamma, un sorriso, un filastrocca, un commento sul piatto che si sta assaporando.

Incoraggiate senza forzature l'esperienza di ogni tipo di cibo, per favorire l'apertura verso il nuovo. I bambini ci osservano e imparano dal nostro esempio. -L'alimentazione in casa deve essere equilibrata per tutti, possibilmente creando un menu' settimanale.

Anche qui, i bambini apprendono da ciò che vedono, dai nostri comportamenti.

Ricordatevi di mangiare con il sorriso. La gioia del cibo la trasmettiamo ai nostri figli. Sentono, per esempio, il nostro nervosismo, se reagiamo in modo rabbioso ad un loro rifiuto del cibo. Un clima favorevole predispone alla positività nei confronti del pasto e giova a tutti.

Accettiamo il nostro bambino così come è. I bambini hanno una "saggezza interiore" che predispone alla autoregolazione.

Noi fungiamo da registi per rendere sana ed entusiasmante questa esperienza.

Scritto da

Dott.ssa Maria Laura Battistini Instagram: @psicologa_battistini

Consulenze on line e a Parma E-mail:mlaura.battistini@gmail.com

348-1366218

Illustrazioni JESSICA ANTONINI

In collaborazione con MAMMEINTILT 

>> WWW.MAMMEINTILT.COM

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